Question from Anna – January 23, 2026 3:52 PM
Relativamente alla scontistica:
- quali criteri pratici consentono di distinguere uno sconto commerciale legittimo (es. generalizzato, di mercato, non condizionato) da uno sconto che configura un trasferimento di valore soggetto a disclosure? Si prega di fornire un esempio pratico per entrambe le categorie;
- nel caso in cui uno sconto risulti dichiarabile, quale importo deve essere riportato nel registro: il valore dello sconto, il valore pieno del bene/servizio o il valore effettivamente pagato dal beneficiario?
- come devono essere trattati, ai fini della disclosure, gli sconti complessi (es. rebate, sconti volume‑based, bundle, programmi fedeltà) o sconti applicati tramite intermediari?
- gli sconti concessi nell’ambito di gare pubbliche, procedure di procurement o contratti quadro con HCO (es. ribassi d’asta, offerte economiche) rientrano negli obblighi di disclosure oppure devono essere considerati parte della normale negoziazione commerciale?
- quali evidenze documentali sono necessarie per dimostrare che uno sconto applicato è una pratica commerciale e non un trasferimento di valore soggetto a disclosure?
Grazie!
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